
|
Nel 2005, terminata l'esperienza con il programma Amici, ho realizzato un altro mio grande sogno: ideare, produrre e portare in scena uno spettacolo tutto mio: Collezione privata.
Come si capisce anche dal titolo, parte dalla mia passione per la pittura si concrettizzata anche nella danza, dando vita
a famose opere pittoriche e scultoree.
> Recensione dello spettacolo:
"COLLEZIONE PRIVATA"
Quando la danza reinterpreta l'arte
(ovvero: e se Amore e Psiche iniziassero a danzare?)
Martedì 22 e Mercoledì 23 Novembre 2005, alle ore 21.00, andrà in scena sul palco del Teatro Orione di Roma lo spettacolo “Collezione privata”, ideato, coreografato e interpretato da Massimiliano Pironti. Dopo l’esordio lo scorso 24 Luglio alla seconda edizione del Festival Intercontinentale della Poesia e delle Arti - Mediterranea 2005, l’originale spettacolo di danza contemporanea viene riproposto al pubblico con un nuovo cast e una nuova scenografia.
“Collezione privata” è una vera e propria galleria d’arte tradotta in danza contemporanea: alcune delle più celebri opere della storia dell’arte - da “Amore e Psiche” del Canova a “Guernica” di Picasso - prendono vita attraverso i movimenti coreografici dei danzatori, accompagnati e guidati dalle musiche di Michael Nyman, Le tambour du Bronx, Danny Elfman.
Movimenti lenti e sinuosi all’apertura delle “danze” si trasformano in palpitazioni e tumulti, fino a diventare movenze vivaci e energiche.
Un flusso di energia che da lieve diventa dirompente e ripercorre ogni quadro rappresentato dal cast di ballerini guidati dal coreografo e ideatore Massimiliano Pironti.
Ogni scena rappresenta un quadro con una propria scenografia e con uno specifico significato.
Lo spettacolo si apre con la trasposizione in danza di tre sculture:”Amore e Pisiche” di Canova, per esprimere l’intensità del desiderio;”La Donna accovacciata” di Rodin, che racconta un amore sensuale, appassionato e complice; infine, “Il ratto delle Sabine” di Giambologna, espressione di impeto e irruenza.
Seconda scena, secondo quadro: la “Giuditta II” di Gustav Klimt. L’atmosfera, ricalcata dal quadro, si fa più tesa e angosciante fino a toccare la disperazione.
Nella scena successiva un momento di rottura: dal quadro “ La classe di danza” di Degas, si distaccano due danzatrici che inscenano un ironico balletto neo-classico sulle punte.
Ma d’improvviso “qualcosa” irrompe nella scena…. “Collezione privata” si conclude con l’evocazione di “Guernica” di Picasso. Simbolismo, disperazione, morte e speranza vengono interpretati fino a quando ogni danzatore, allo stremo delle forze, ricomporrà il quadro come in un gesto di rinascita.
Uno spettacolo inedito e d’eccezione, quello portato in scena da Massimiliano Pironti, in grado di offrire al pubblico sensazioni contrastanti, immagini visionarie, frammenti di memoria, stimolo di riflessione.
- Recensione della rivista Haveadream - |
|